Impietoso

May 6, 2012 § Leave a comment

A ripensarci bene, mi vengono in mente diversi esempi, qualcuno anche altolocato, di film in cui le immagini hanno una forza altrettanto grande che la recitazione. Di film in cui l’impatto puramente visuale diventa un complemento paritario ed irrinunciabile della sceneggiatura.

Mi viene in mente l’atmosfera rossastra di Blade runner, le solitudini essenziali ed intimistiche de Il deserto dei tartari, o molto più recentemente, i colori acidi, desaturati di Diaz.

Qualche sera fa ho visto Cesare deve morire e sono rimasto colpito, oltre che dalla bravura dei protagonisti, dalla forza di quel bianco e nero così contrastato, impietoso, graffiante. Dal contrasto tra le ambientazioni spettrali di Rebibbia e la poesia che per un attimo le abita.
Ambientazione che mi ha ricordato il teatro “off” degli anni ’70, ma che invece non è il prodotto di uno scenografo nostalgico e compiaciuto.
E’ il prodotto del nostro sistema carcerario.

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