Didascalicamente

October 24, 2011 § 2 Comments

Appena in tempo prima della chiusura, ho messo piede al MACRO di Testaccio per vedere i lavori di FotografiaFestival.

E’ chiaro che ciò che un festival espone è legato anche alle scelte dei curatori. E’ chiaro che in un festival si vede materiale abbastanza eterogeneo, ed è difficile darne un giudizio unico. E’ chiaro che in un momento come questo può essere importante tornare a dare visibilità alla fotografia più (per così dire) impegnata – fotografia che parla di degrado urbano, immigrazione, vagabondaggio. Fotografia con una linea di lavoro molto concentrata, didascalicamente concentrata, su un certo tema sociale.

Però, il dubbio resta.
In fotografia, l’impegno sociale è abbastanza per giustificare la mancanza di impatto emotivo?

(la foto è di Alessandro Imbriaco, ed appartiene a questo lavoro)

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§ 2 Responses to Didascalicamente

  • laura a. says:

    Guardando certe produzioni sembra che l’impatto emotivo debba essere tenuto rigorosamente a distanza come il peggiore dei mali, più che doverne giustificarne la mancanza.
    E mi chiedo perché. Vorrei conoscere chi fotografa in certi modi – ma forse anche no.

  • Roberto says:

    A me sembra come se uno si tagliasse una mano, così, per poetica personale. Che due mani siano troppe?

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